Extraprofitti bancari: chi tutela i mutuatari?

Extraprofitti bancari: chi tutela i mutuatari?

Tra “offensiva” governativa nei confronti degli extraprofitti delle banche (ma, singolarmente, non di quelli di altri intermediari finanziari) e “controffensiva” dell’ABI (che sostiene trattarsi di misura fiscale anticostituzionale perché prevede una retroattività applicativa, nonché imposta calcolata su una componente specifica dei bilanci aziendali, il margine di interesse; in contrasto, inoltre, con la disciplina U.E. sugli aiuti di Stato, etc.), le famiglie-medie italiane che, fino ad ieri, si rivolgevano – talune fiduciose altre solo spinte dalla necessità – al sistema finanziario, oggi “tremano” per incertezza e si pongono non poche domande.

Sottoscrivere oggi un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? Sospensione delle rate per impossibilità oggettiva ad onorare l’impegno debitorio? Rinegoziazione da richiedere in tutta fretta perché l’orizzonte appare assi fosco? E se domani i tassi variabili (che dalla seconda metà del 2022 sono cresciuti insostenibilmente …) dovessero arrestare la loro ascesa perché la Banca Centrale Europea “rientra” dalla sua attuale politica monetaria antinflazionistica e/o l’indice Euribor si riequilibra?

Interrogativi questi che meritano certo una risposta, ma la risposta non può prescindere dalle opinioni dei singoli e le opinioni personali – come noto – possono essere viziate da scarsa conoscenza della materia o, purtroppo, in campo finanziario, da interessi personali e “di bottega”.

In questo quadro confuso, dominato da offensive e controffensive, da opinioni e contro-opinioni, chi ha contratto ieri un mutuo-casa (così come chi si è giovato di un prestito personale) con una banca o una finanziaria, viene a trovarsi oggi, egli stesso, in forte confusione. E si pone, di conseguenza, una serie di giusti e legittimi interrogativi.

Domani o dopodomani, con la “scusante” della tassazione degli extraprofitti da versare allo Stato, potrà verificarsi che il tasso di interesse a me applicato dall’istituto di credito aumenti – per cosiddire – “indebitamente” ? Se il mutuo-casa da me contratto a suo tempo con la banca (e siamo in Italia una platea di circa 3 milioni e mezzo di persone!) venisse ora rinegoziato, sono certo di non subire un’indebita perdita?

Sono questi interrogativi e quesiti più che legittimi ed opportuni a cui, come ADUSBEF Liguria, possiamo fornire una prima risposta, ovviamente, solo valutando caso per caso e situazione debitoria per situazione debitoria; perché solo un esame attento (appunto caso per caso e non generalizzato) può rendere la risposta efficace ed in grado di salvaguardare realmente i legittimi interessi di chi ha in passato contratto un debito con la banca o acquistato titoli da essa.

E’ opportuno – a nostro avviso – che tale esame venga fatto celermente: il tempo in campo finanziario riveste infatti un’importanza cruciale.

Per un primo appuntamento gratuito presso i nostri uffici di Genova, Largo San Giuseppe, 3/28, telefonare nelle ore di ufficio: 010/812831.